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FAQ (Domande e risposte)

 
Domanda: QUALI SONO I PUNTI CARDINE DELLA LEGGE 189 SUL MALTRATTAMENTO DEGLI ANIMALI?
Risposta: I PUNTI PRINCIPALI DELLA NUOVA LEGGE CONTRO I MALTRATTAMENTI DEGLI ANIMALI: MALTRATTAMENTO E DOPING: reclusione da 3 mesi a un anno o multa da 3.000 a 15.000 euro per chi provoca una lesione a un animale, un danno alla sua salute, sevizie, fatiche, lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche. La pena aumenta della metà in caso di morte dell’animale. ABBANDONO: arresto fino a 1 anno o ammenda da 1.000 a 10.000 euro. DETENZIONE INCOMPATIBILE CON LA NATURA DEGLI ANIMALI E PRODUTTIVA DI GRAVI SOFFERENZE: arresto fino a 1 anno o ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Le sanzioni si applicano anche ai casi previsti dalle leggi speciali (caccia ecc.). SPETTACOLI O MANIFESTAZIONI da cui derivano sevizie o strazio per gli animali: reclusione da 4 mesi a 2 anni e multa da 3.000 a 15.000 euro. La pena viene aumentata di un terzo in caso di scommesse o morte dell’animale. UCCISIONE PER CRUDELTÀ: reclusione da 3 a 18 mesi. Contrariamente a prima, non si fa più distinzione tra uccisione di animale altrui e uccisione di animale proprio senza maltrattamento (ad esempio se l’animale non malato veniva soppresso su richiesta del proprietario da un veterinario) o di animale “di nessuno”. Ora tutti questi casi vengono sanzionati indistintamente. COMBATTIMENTI TRA ANIMALI e competizioni non autorizzate: reclusione da 1 a 3 anni e multa da 5.000 a 160.000 euro per chi promuove, organizza o dirige il combattimento. La pena aumenta di un terzo se sono presenti minorenni o persone armate. ALLEVAMENTO, ADDESTRAMENTO, FORNITURA DI ANIMALI PER COMBATTIMENTI: reclusione da 3 mesi a 2 anni e multa da 5.000 a 30.000 euro. PRODUZIONE, COMMERCIALIZZAZIONE E IMPORTAZIONE DI PELLI DI CANE O GATTO: arresto da 3 mesi a 1 anno o ammenda da 5.000 a 100.000 euro, con confisca e distruzione del materiale. SPERIMENTAZIONE SENZA ANESTESIA NON AUTORIZZATA: reclusione da 3 mesi a 1 anno o multa da 3.000 a 15.000 euro.

Domanda: CANI CROCCHETTE KILLER ALLA MELAMINA
Risposta: I Radicali: divulgare informazioni. Il pm Guariniello: negli Usa migliaia di animali deceduti Cani, crocchette killer alla melamina Due animali sono morti nel Veneto. Indagini su un’azienda di Pavia. Il ministero le ritira ROMA — Due cani morti e un’azienda di cibo per animali sotto accusa per aver utilizzato, nella fabbricazione degli alimenti, farina contenente melamina, la stessa sostanza tossica del latte cinese. Lo scandalo del cibo al veleno è arrivato in Italia. Fra novembre e dicembre dello scorso anno, un’allevatrice di cani di San Fior, Treviso, richiede all’Istituto zooprofilattico delle Venezie un esame autoptico su un maltese e un lhasa apso (piccolo cane di compagnia) morti per nefrite e blocchi renali sospetti. Il veterinario fornisce alcuni referti, fra cui un campione di mangime. «L’esame ha rivelato che il prodotto conteneva melamina, utilizzata per produrre plastiche e vietata nell’alimentazione, in cui determina un falso aumento del valore proteico. Perciò il consumo del mangime era in diretta relazione con il decesso degli animali», spiega Stefano Marangon, direttore sanitario dello Zooprofilattico. A preoccuparsi sono gli animalisti. Esce un comunicato della Lega anticaccia del Veneto che mette in guardia i proprietari di cani e gatti riguardo alla probabilità che circolino in commercio crocchette contaminate. Poi gli Animalisti italiani chiedono al ministero della Salute di rendere noto il nome della ditta: «Se la gente ha il prodotto in casa, ha il diritto di sapere », dice il direttore scientifico Ilaria Ferri. La senatrice dei Radicali-Pd Donatella Poretti presenta un’interrogazione: «La questione è grave — dice —. La vita degli animali ha molta importanza e ritengo che chiarezza e informazione siano il punto di partenza necessario a evitare ogni allarmismo». E Carlotta Bernasconi, vice presidente della Federazione nazionale dell’Ordine dei Veterinari, aggiunge: «C’è chi ha scorte di cibo contaminato e lo ignora: va comunicato immediatamente ». Ieri la svolta. Il ministero della Salute ha reso pubblico il nome dell’azienda. Si tratta della Diusapet di Marzano, in provincia di Pavia, che realizza prodotti in proprio ma anche farine per conto terzi. Dichiara Gaetana Ferri, direttore della Sanità pubblica veterinaria: «I servizi hanno compiuto campionamenti ufficiali e i mangimi trovati positivi sono stati sottoposti a vincolo sanitario». Il cibo contaminato sta per essere ritirato. Lo dice una nota del ministero: «Si sta provvedendo al ritiro dei quantitativi di tali mangimi eventualmente ancora presenti sul circuito commerciale ». Secondo la Ferri, si tratta di farine animali di origine nazionale, tranne una, di provenienza comunitaria, «su cui si centrano i maggiori sospetti, poiché riteniamo i controlli italiani eccellenti». E ammette la probabile necessità di un’indagine retrospettiva anche oltre frontiera, per ricostruire i percorsi della farina tossica, nostrana o straniera che sia. Il primo sforzo di tracciabilità viene proprio dalla Diusapet, che si dichiara «costernata» e espone la ricostruzione fatta assieme alla Asl di Pavia: «Da controlli, tutti i campioni delle produzioni attuali, così come quelli di maggio e giugno 2008, sono risultati regolari, mentre sono positivi alla melamina i due lotti della prima settimana di aprile 2008 dei mangimi "Cuccioli" e "Mantenimento Duck & Barley", di cui è stato disposto il ritiro dal mercato». Anche Raffaele Guariniello, sostituto procuratore di Torino, segue da mesi un’indagine sulla melamina: «La sto portando avanti con i Nas di Torino e Bologna. Nasce da uno studio americano, dove sono morti migliaia di cani e gatti per avvelenamento di questo genere». L’indagine avrebbe già prodotto risultati: a Bologna i Nas hanno trovato mangime contaminato in un allevamento di suini. Margherita d’Amico 28 febbraio 2009 COMMENTA la notizia CONDIVIDI LE TUE OPINIONI SU CORRIERE.IT Non è possibile inviare commenti a questo articoloProfessionisti qualificati 28.2|19:44anamar (dal sito www.diusapet.it) Diusapet produce esclusivamente alimenti per cani e gatti, garantendo per ogni esigenza un’alimentazione su misura. Per assicurare qualità costante, Diusapet si è dotata di un laboratorio interno, dove professionisti qualificati effettuano dettagliate analisi chimiche e batteriologiche, con l’ausilio di sofisticate attrezzature. ritornerranno a produrre morte? 28.2|15:12goduria guardate in questo momento non sono molto razionale nel mio scritto perche' direi cose abominevoli su queste pseudo persone che producono morte.io infatti sono inscritto al wwf e quindi una notizia del genere mi rende molto triste.io amo moltissimo il mondo animale.la cosa che temo e' che costoro torneranno a produrre morte.quindi e' meglio che mi fermi qui,per dire cose spiacevoli(comunque vergognatevi) I commenti ,era ora. 28.2|14:00Lettore_3566 Per il Signor Eraldo63:finalmente il sito del Corriere ha creato lo spazio per i commenti,anzi dovrebbe esserci per tutti gli articoli,come è già da anni sui siti di tutte le testate anglofone,francofone,tedesche,spagnole,turche,arabe,americane,asiatiche ecc ecc ,dal New York Times e Libération fino ai siti di gossip.Se uno non li vuole non li legge e non ci scrive. Suggerirei inoltre pochissima moderazione e zero censura,salvo turpiloquio e bestemmie ovviamente. Debora Sanfilippo,Milano Farine alimentari per animali 28.2|13:35Mark57 eccole che ritornano, dopo la vicenda della mucca pazza. Se mi spiace molto per cani e mici, mi inquieta molto di più che sicuramente le stesse farine sono state (e sono) ancora usate anche per mangimi per animali di cui noi ci nutriamo (maiali e altri). Quindi alla fine le schifezze arrivano nel nostro stomaco, come al solito. E negli infiniti meandri del commercio mondiale globalizzato (mortacci del WTO) non riusciremo mai a trovare i colpevoli degli attentati alla nostra salute e a punirli in modo esemplare, facendo loro passare la voglia di riprovarci. Alla prossima .... Leggere no, vero ? 28.2|12:37Lettore_735621 Il nome ? eccolo, basta leggere l'articolo. Ieri la svolta. Il ministero della Salute ha reso pubblico il nome dell’azienda. Si tratta della Diusapet di Marzano, in provincia di Pavia, che realizza prodotti in proprio ma anche farine per conto terzi. Tutti i commenti CONSIGLI di lettura DI MARE FRANCO IL CECCHINO E LA BAMBINA € 17,50 CORRIERE mobile Le notizie di Corriere.it anche sul cellulare o sul palmare mobile.corriere.it Le notizie più importanti del giorno in anteprima via sms Corriere Mobile

Domanda: QUANTO TEMPO HO PER PORTARE IL MIO CANE A METTERE IL MICROCHIP?
Risposta: Chi detiene un cane, o chiunque ne entri in possesso, deve iscriverlo entro 15 giorni all'anagrafe canina. I cuccioli devono essere iscritti entro i primi 45 giorni di vita. Per le infrazioni la sanzione è di € 50.00 (Legge Regionale 16 del 20.07.06 - art.7; ( min € 25,00, max € 150,00). Per l'iscrizione e la contestuale identificazione con microchip è necessario: > prendere appuntamento presso le sedi dei Centri di Sanità Pubblica Veterinaria sotto elencati > rivolgersi ai veterinari libero professionisti accreditati Per le variazioni presentarsi presso le Sedi dei Centri di Sanità Pubblica Veterinaria sottoelencati Servizio di Sanità Animale - V.le Molise, 66/b - 02/85788914 - 02/85789059 - ServiziVeterinari@asl.milano.it Distretto Veterinario Nord - Via S. Elembardo,4 - 02/85788920 - 02/85789149 - veterinarianord@asl.milano.it - (zone civiche 1-2-9) - lun., mer., ven., ore 10.00 - 12.00 Distretto Veterinario Nord - Via S. Elembardo,40 - 02/85788921 - 02/38102916 - ServiziVeterinari@asl.milano.it - (zone civiche 1-7-8) - lun.e giov., ore 8.30 - 12.00, mer. ore 13.30 - 15.30 Distretto Veterinario Sud - V.le Molise,66/b - 02/85788914 - 02/85789059 - ServiziVeterinari@asl.milano.it - (zone civiche 3-4) - lun., ven., ore 8.30 - 11.30, merc. ore 13.30 14.30 Distretto Veterinario Sud - Via Boifava,25 - 02/85788923 - 02/85789199 - Veterinariaboifava@asl.milano.it -(zone civiche 5-6) - mar. ore 9.00 - 12.00 E' necessario portare: > il cane perchè, prima di iscriverlo, si deve procedere alla verifica della leggibilità del microchip > i documenti di acquisto o cessione del cane > il certificato di identificazione del cane > il codice fiscale ed un documento di identità del proprietario L'iscrizione e le variazioni costano € 6,11 e possono essere pagati tramite Bollettino di Conto Corrente Postale (C/C 11747201 intestato a ASL ASL Milano Servizio Veterinario - Servizio Tesoreria, indicando nella causale iscrizione/variazione Anagrafe canina voce A 2804 del tariffario regionale), o con bancomat/carta di credito. NON POSSIAMO ACCETTARE CONTANTI Le tariffe per le prestazioni devono essere pagate tramite bollettino di Conto Corrente Postale (C/C 11747201 intestato a:A.S.L. Milano Servizio Veterinario - Servizio Tesorerira - indicando nella causale iscrizione/variazione anagrafe canina voce A 2804 del tariffario regionale), o con bancomat/carta di credito. NON SONO ACCETTATI CONTANTI. - identificazione ed iscrizione € 12,23 (voce e A 2805 del tariffario regionale); - certificazione inerente la registrazione di cani già identificati con microchip e di trasferimenti (proprietà o residenza) € 6,11 (voce A 2804 del tariffario regionale); - certificazione inerente la registrazione decessi o smarrimenti la tariffa è di € 6,11 (voce A 2804 del tariffario regionale).

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